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![]() Google dichiara: “Ci compriamo Motorola per competere contro Apple…” La notizia dell'estate nel campo della telefonia mobile è una sola: Google si è comprata Motorola, l’azienda che ha fatto la storia nel settore dei telefonini, oggi diventati smartphone. L'acquisto si è concretizzato il giorno di Ferragosto al modico prezzo di 40,oo dollari per azione, quindi per un esborso totale di 12,5 miliardi di dollari. Ma il vero obbiettivo dell'acquisto fatto da Mountain View qual'è? Molti analisti ritengono che Google avesse bisogno di appropriarsi di un gran numero di brevetti, in modo da evitare scocciature al suo sistema operativo Android, insieme a Motorola infatti, Big G si è potuta appropriare di un portafoglio costituito da circa 17000 brevetti, un numero piuttosto consistente, ma ritenuto sicuramente non sufficiente a rendere invulnerabile Android da attacchi legali per l’infrazione di brevetti. In particolare, la causa tra Google e Oracle per l’utilizzo di codice Java in Android pare che andrà avanti. Apple è l’esempio più significativo dei vantaggi ottenibili grazie ad una forte integrazione (a monte e a valle) di questo tipo: l’azienda di Cupertino infatti, non solo controlla direttamente lo sviluppo e l’evoluzione di iOS, il suo sistema operativo per dispositivi mobile, ma si occupa direttamente anche della realizzazione dei dispositivi nel quale verrà installato. Il risultato è che Apple, come risaputo, ha un controllo totale sull’esperienza d’uso che i suoi dispositivi offrono agli utenti e questo è considerato un male da molti, rappresentando una politica troppo “chiusa”, ma per molti altri è la vera causa del forte vantaggio competitivo di Jobs e soci. Come scrive un dipendente di Research In Motion, fino a poco fa l’unica azienda che sarebbe stata in grado di competere ad armi pari con Apple era appunto RIM con i suoi BlackBerry, in quanto si occupava direttamente dello sviluppo del sistema operativo e dei dispositivi, ma ora con l’acquisizione di Motorola, anche Google potrà competere ad armi pari con Apple. Larry Page, nuovo CEO di Google, ha fatto sapere che Motorola continuerà a lavorare nel settore come entità indipendente, ma ormai lo sanno anche i sassi, questo è solo un “rito di passaggio”: eliminare dall’oggi al domani il marchio Motorola, utilizzando semplicemente “Google”, sarebbe stato stupido e controproducente. Motorola è un’azienda amata da molti e riconosciuta nel settore, il suo marchio ha un valore e rappresenta un aspetto significativo per molti consumatori. Quindi che succederà? Secondo noi i dispositivi che Motorola aveva intenzione di commercializzare nel 2011-inizio 2012 verranno comunque presentati, magari con piccole modifiche e accorgimenti marginali. In un successivo momento, speriamo entro la fine del 2012, potremo vedere sia dispositivi marchiati Motorola, sia dispositivi marchiati Google, sarà quindi un periodo di transizione in cui i consumatori troveranno entrambi i marchi nel mercato. Poi, pian piano, i prodotti a marchio Motorola si vedranno sempre meno, mentre i dispositivi a marchio Google saranno sempre più diffusi, così si completerà la transizione. E’ solo la nostra opinione ovviamente, ma la riteniamo piuttosto plausibile. E all’universo Android cosa accadrà? Semplice, cambierà drasticamente da subito. I dispositivi Motorola saranno ora il punto focale per Google, tutti gli aggiornamenti saranno testati prima nei dispositivi Motorola e solo in un secondo momento arriveranno per gli altri partner, è inevitabile: nonostante Google assicuri che tratterà tutti i suoi partner allo stesso modo, è normale che non sarà così avendo la possibilità di testare tutto in casa a costi ridotti, ed è normale che tutti gli attuali partner sentano minacciate le proprie vendite da questo nuovo colosso del settore mobile. SAMSUNG, hTC, LG, Sony Ericsson e tutti gli altri, dovranno trovare un modo per differenziarsi al meglio e dovranno mettere in preventivo la possibilità di diventare dei partner sempre più marginali e meno necessari per Google. Microsoft potrebbe trarne giovamento, ma anche in questo caso la partnership con Nokia è un ostacolo, o almeno un vincolo piuttosto fastidioso. Per farvi capire com'è attualmente il mercato dei dispositivi mobile, basta poche righe: Apple = iOS; Google/Motorola = Android; Microsoft/Nokia = Windows Phone; Research In Motion = BlackBerry OS; Samsung, hTC, LG, Sony Ericsson, ecc = Android/Windows Phone/?; Motorola aveva già previsto che la crescita esponenziale di Android avrebbe portato alla necessità per le aziende di notevoli investimenti in modo da differenziarsi al meglio in un nuovo mercato sempre più piatto, per questo aveva iniziato a sviluppare un nuovo sistema operativo di cui però non si è saputo più nulla e che molto probabilmente, vista l’entrata a gamba tesa di Google, sarà abbandonato. Non è quindi da escludere che la Samsung possa aumentare gli investimenti nello sviluppo di Bada, suo sistema operativo dedicato a particolari linee di prodotto, e che gli altri produttori non inizino a pensare di sviluppare qualcosa di nuovo, oppure che s'interessano al S.O. MeeGo, come aveva fatto intendere LG. Insomma, di vie di fuga ce ne sono davvero molte e gli unici che ci guadagnano da un settore come questo, soggetto a continui cambiamenti, spesso drastici, sono i consumatori. di Redazione, 25/08/2011 [VIA] |